NUTRIZIONE, SGARRI, SANA ALIMENTAZIONE ED EQUILIBRIO CON IL DOTTOR PETRINI MAURIZIO CIVITANOVA MARCHE

TROPPI SGARRI: come rimediare senza sensi di colpa

Capita a tutti di esagerare a tavola

un weekend di festeggiamenti, una cena fuori o un periodo di stress. La buona notizia è che non sono i singoli “sgarri” a far ingrassare, ma la somma delle abitudini quotidiane. Imparare a gestirli fa la differenza tra un percorso sostenibile e uno pieno di frustrazione.

Gli sgarri non rovinano la dieta


Uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity mostra che ciò che conta è l’equilibrio settimanale: qualche eccesso non compromette i risultati, se la maggior parte dei pasti resta bilanciata.
Il problema nasce quando lo “sgarro” diventa routine, creando un surplus calorico costante. In questo caso il corpo accumula grasso, soprattutto nella zona addominale, aumentando il rischio di sindrome metabolica e patologie cardiovascolari (WHO, 2021).

Come rimediare a uno sgarro

La regola fondamentale: niente digiuni punitivi o allenamenti massacranti.
Il modo migliore per rientrare subito è riprendere il proprio piano alimentare abituale. Alcuni accorgimenti pratici:
Inserire più verdure e fibre a pranzo e cena.
Privilegiare proteine magre (pesce, pollo, legumi).
Aumentare l’idratazione.
Per esempio, dopo una pizza serale non serve saltare la colazione: meglio uno yogurt con frutta fresca e, a pranzo, un piatto di riso con pesce e verdure. Così il bilancio calorico settimanale si riequilibra senza stress.

La psicologia degli sgarri


Spesso il problema non è lo sgarro in sé, ma il senso di colpa che scatena. La ricerca in ambito nutrizionale comportamentale (Harvard T.H. Chan School of Public Health, 2020) mostra che chi vive la dieta con maggiore flessibilità ottiene risultati migliori e più duraturi.
Una revisione pubblicata su Nutrients (2022) conferma che gli approcci moderati e sostenibili hanno più efficacia nel mantenere il peso rispetto ai regimi troppo restrittivi.

Conclusione

Equilibrio, non perfezione; concedersi uno strappo non significa fallire. L’alimentazione equilibrata si costruisce sulla costanza: 80% scelte sane, 20% libertà consapevole. È questa la vera chiave per dimagrire, mantenere i risultati e vivere il cibo con serenità.

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